venerdì 30 gennaio 2015

COLLANA con riciclo CIALDE DEL CAFFÈ e perle

Non amo particolarmente le collane troppo vistose o i bijoux troppo grandi ma, quando ho provato ad unire quattro cialde nere, per creare un pendaglio, il risultato mi è sembrato carino e non troppo appariscente.

Ho aggiunto, nella parte sottostante, una perla chiara, una perla argentata ed una a goccia nera.

Eccola terminata ed indossata (in versione invernale con catena morbida e in versione estiva con catena rigida!).
Che ne dite?

A presto Maria










martedì 27 gennaio 2015

BRACCIALETTO con riciclo CIALDE DEL CAFFÈ con tutorial

Oggi vi propongo un braccialetto realizzato con le cialde del caffè e delle perle nere in legno.

È molto semplice da realizzare ma di grande effetto. Molto colorato, è forse più adatto alla stagione estiva ma ... eccolo qui.

Schiacciare 20 cialde ( io ho il polso piccolo, però) di diversi colori con il batticarne (foto 1) poi piegarle a metà con l'aiuto di una pinza e appiattirle ancora con il batticarne (foto 2).
Fare, quindi due fori ai lati della cialda (alla stessa altezza) con un punteruolo (foto 3).
Fare i fori su tutte le altre cialde prendendo come modello la prima in modo da realizzare i buchi tutti nella stessa posizione.



Infilare le cialde, inframezzate da perle in legno nere nel filo elastico (usare quello più spesso) (foto 4), prima da un lato e poi dall'altro (foto 5).
Annodare l'elastico sovrabbondante, stringere bene, mettere una goccia di colla sul nodo poi tagliare il filo in più e nascondere il nodo all'interno della perla (foto 6).



Ed ecco il braccialetto finito ed indossato.




Lo si può anche voltare ed indossare al contrario in modo da vedere meglio i colori delle cialde.
Voi quale preferite?


Io l'ho realizzato anche in tinta unita. Qui vedete la versione nera con perle rosa e rossa con perle nere ma si può realizzare in qualsiasi tinta si voglia (avendo a disposizione le cialde "giuste", naturalmente!)





Questo braccialetto lo trovate già nel Mio shop 
Come sempre le offerte raccolte serviranno per operare un bimbo malato di cuore della Guinea Bissau come Tò di cui vi ho parlato qui.

A presto Maria


decoriciclo

domenica 25 gennaio 2015

(6) Storia di DIAMANTINO (Tò) - PROGETTO BAMBINI CARDIOPATICI

(5) continua...


Il fine settimana scorre veloce.
La domenica lo portiamo a Messa per la prima volta.

Si siede nei primi banchi, a fianco del coro dove canta anche Elisabetta e resta impettito e silenzioso per tutta la celebrazione. Ne restiamo piacevolmente stupiti. Non immaginavamo proprio che sarebbe stato calmo data la sua vivacità.

A pranzo usciamo con alcuni amici nel Mantovano e qui Tò può dare sfogo a tutta la sua vivacità. Corre in mezzo alla neve ma ad un certo punto lo vediamo accosciarsi con il fiato corto cercando di riprendere le forze.


Fabio lo porta in braccio fino all’auto dove, poco dopo, si addormenta. E’ talmente allegro e vivace che ci dimentichiamo, a volte, che è molto malato.

A casa ci mettiamo tutti seduti vicini vicini sul divano per guardarci un cartone animato assieme.

“Speriamo che sia “ipnotizzato” dalla tv come tutti i bimbi” mi sussurra Fabio all’orecchio.
“Avrei proprio voglia di rilassarmi un po’”.
Purtroppo scopriamo che i cartoni animati non sono di suo gradimento. Vuole guardare le foto sull’Ipad e Tati, con grande pazienza, risponde per più di un’ora a tutte le sue domande sui volti che scorrono sullo schermo.
Noi riusciamo, finalmente, a riposare un po’. Siamo abbastanza stanchi perchè la notte Tò si sveglia spesso e a volte fa pipì nel letto. Avevo ormai dimenticato come ci si dorma poco quando i bimbi sono piccoli.


Prima di cena il rito del bagnetto che Tò ama tantissimo.
“Maia, manga di iagu, manga di iagu” (Maria tanta acqua, tanta acqua)
Si spoglia da solo (come tutti i piccoli africani è molto autonomo) ed entra nella vasca dove sguazza beato.
A casa è abituato ad una doccia veloce con un paio di caraffe d’acqua versate sul capo. Qui non vorrebbe mai uscire dalla vasca e continua ad insaponarsi e sciacquarsi.
Quando riesco finalmente ad avvolgerlo nell’accappatoio vuole fare tutto da solo.
Gli spalmo un bel po’ di crema sul corpo perchè la sua pelle, con il freddo, è diventata molto secca poi lui si veste e vuole aiutarmi a mettere tutto in ordine.
Mentre lo osservo penso che sembra sempre vissuto qui. É Tutto nuovo per lui eppure sembra tutto così familiare, così usuale.

Una telefonata mi distoglie da questi pensieri.
“Ciao Antonia. Si.... Va bene! Ci vediamo domani allora. Grazie!”
L’operazione è stata fissata per il 16 ma, prima, bisogna rifare l’angiotac ed altri esami.
Il giorno dopo, ci ricoverano in pediatria e, sistemato l’ago adatto nel braccio, ci portano  a fare l’esame.

Questa volta decidono di sedarlo per paura che si agiti. L’idea è buona perchè riescono a fare tutto in fretta e a vedere nei particolari la patologia di Tò.
Purtroppo, però, al suo risveglio si ha l’effetto paradosso: il farmaco usato per l’anestesia  crea un effetto contrario a quello previsto. Tò è incontenibile, iperattivo, agitatissimo.

Non so più come tenerlo. Cerco di calmarlo con le canzoni e le coccole ma non ottengo niente.
Rientrati in reparto, scappa dalla stanza più volte. Lo rincorro e lo fermo appena in tempo prima che esca dalle porte lasciate aperte inavvertitamente ed entri in terapia intensiva.

Le provo tutte, poi, esasperata, provo a non dare importanza alle sue marachelle, a fare finta di niente per vedere se non sia solo un modo per attirare la mia attenzione.

Lui mi guarda con aria di sfida, prende al volo la mia borsa e corre fuori sperando che lo rincorra ma, questa volta, inciampa nelle gambe di una dottoressa che lo blocca.

Alta e ben piantata, lo prende in braccio e lo porta nel suo ufficio.
“Adesso lei va a prendersi un caffè e lo lascia qui con me!” Il suo tono non ammette repliche e il suo sguardo è di comprensione mista a compatimento.
“Non si preoccupi per lui, ci penso io!”
Mi ricorda una Valchiria. Me la immagino fiera sul suo cavallo con i biondi capelli al vento e la lancia in mano dopo aver fatto strage di nemici.
La lascio volentieri con “tremendino” e scendo al bar per tirare un po’ il fiato.
Più che di un caffè, avrei bisogno di una camomilla!

Riprendo il controllo e torno in pediatria. Trovo Tò, seduto sulla scrivania che guarda al computer delle immagini di animali e se le fa fotocopiare. Sì è calmato e torna con me in camera senza fare storie. 

Nel frattempo è arrivata una mamma con un bimbo di quattro mesi che domani dovrà essere operato al capo. Ci salutiamo ma noto subito che mi guarda con insistenza. Scopro che è una compagna di classe di mia cugina e ci mettiamo a chiacchierare.

Fabio arriva a darmi il cambio verso le 20. Tò non vorrebbe che andassi via e fa un po’ di capricci. Si calma solo quando Fabio gli permette di sentire un po’ di musica con il cellulare: benedetta tecnologia!
Linky Party 2015

giovedì 22 gennaio 2015

Portagioie con FIORE realizzato riciclando BOTTIGLIE in PLASTICA con tutorial

Vi ricordate le cornici porta foto che vi avevo mostrato qui?
Le avevo abbellite con dei fiori realizzati con i fondi delle bottiglie in plastica.

Ne ho realizzati altri che andranno ad abbellire cornici, borse o diventeranno spille o ...

Alcuni petali li ho dipinti con colore acrilico perlato poi ho aggiunto swarovski o perle al centro dei fiori.

Con uno dei fiori ho realizzato un portagioie.


Ho preso una scatola che un tempo conteneva un orologio e l'ho coperta con della carta adesiva per cassetti (foto 1 e 2)



Ho rifinito la carta con un pennarello nero indelebile ed un pennarello oro (foto 3) poi ho incollato il fiore preparato precedentemente con colla a caldo (foto 4)


Ed ecco il risultato:





Ed ecco gli altri fiori:








Anche questo portagioie lo potete trovare nel Mio shop 
Le offerte serviranno per operare un bimbo malato di cuore della Guinea Bissau.

A presto Maria

decoriciclo

martedì 20 gennaio 2015

Ancora PORTACHIAVI e SEGNALIBRI con riciclo LINGUETTE in ALLUMINIO

L'atro giorno vi avevo mostrato qui segnalibri e portachiavi realizzati lavorando all'uncinetto del cotone attorno alle linguette in alluminio delle latte dei pelati o del tonno.
Ne ho realizzati altri: un delfino, un pinguino ed un panda.
In tema con la stagione invernale, ho realizzato anche un pupazzo di neve.

Eccoli:










Anche questi segnalibri e portachiavi li potete trovare nel Mio shop 
Le offerte serviranno per operare un bimbo malato di cuore della Guinea Bissau.


Mani di Dani - Linky Party con sorpresa


lunedì 19 gennaio 2015

Portafoto con FIORI realizzati con riciclo BOTTIGLIE in plastica e swarovski con TUTORIAL

Alcuni mesi fa un'amica mi ha commissionato tre cornici portafoto per le sue bimbe.
Le voleva abbellite da un fiore realizzato riciclando le bottiglie in plastica

L'anno scorso ne avevo realizzati parecchi che hanno abbellito borse o sono diventati spille e le erano piaciuti.


Per le cornici ne ho realizzati tre di tre diversi colori: azzurro, arancio e rosso.



Ho ritagliato i fondi di 3 bottiglie di plastica (foto 1) e ho dato loro la forma di fiore (foto 2), poi li ho passati sulla fiamma di una candela per dare loro la forma giusta. 



Li ho uniti incollandoli con colla a caldo e li ho abbelliti con uno swarovshi al centro in tinta con i fiori.

Ed ecco il risultato.











A presto Maria

Queste cornice hanno già trovato casa ma ne potete trovare altre uguali nel Mio shop 
Come per le altre mie creazioni, le offerte serviranno per operare un bimbo malato di cuore della Guinea Bissau.


Linky Party 2015


sabato 17 gennaio 2015

ORECCHIETTE pomodori secchi e pecorino

Oggi vi propongo una ricetta veloce ma molto saporita.
Il sapore intenso dei pomodorini secchi e del pecorino è "addolcito" dalla salsa di pomodoro e dalla frutta secca.
Io ho utilizzato gli anacardi (arrivati direttamente dalla Guinea Bissau) ma vanno benissimo mandorle, noci o altra frutta secca.



Mentre l'acqua bolle tritare l'aglio, tagliare i pomodorini e mescolare il tutto alla salsa di pomodoro. Tritare la frutta secca e preparare delle scagli di pecorino.
Una volta cotte le orecchiette condirle con il sugo poi spolverarle con la frutta secca tritata e le scaglie di pecorino e servirle.
E ... buon appetito.

Apresto Maria






 con questa ricetta partecipo alla Linky Party ricette fresh & light di Tra Cucina & Realtà e L'appetito vien mangiando


Linky Party ricette fresh & light
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